Targa Motore

Che motore ho? Il retrofit perfetto comincia qui

Quando un cliente ci chiede quale servoconvertitore scegliere per sostituirne uno danneggiato, la prima domanda che facciamo è sempre la stessa: quale motore dobbiamo pilotare?

E’ necessario conoscere i seguenti dati del motore:

  • Il tipo (e.g. DC, brushless, induzione)
  • Le specifiche elettriche (e.g. corrente di armatura, tensione di alimentazione)
  • Il tipo di trasduttore di velocità montato (e.g. dinamo tachimetrica, resolver, encoder)
  • Che tipo di macchina è quella su cui è montato il motore (e.g. macchina utensile, macchina rotativa)
  • Quale funzione della macchina assolve il motore? (e.g. motore mandrino, motore asse)
  • Strumentazione presente (e.g. induttanze, filtri EMC, resistenze di frenatura)

In aggiunta è utile conoscere che tipo dispositivo di potenza era utilizzato dal vecchio convertitore (e.g. SCR, IGBT). Questo è utile sia per indirizzare la scelta del nuovo convertitore sia per prevenire eventuali problemi di compatibilità elettromagnetica.

Molte volte la risposta a questa domanda non è facile: vediamo insieme da dove si può iniziare.

Gli schemi elettrici

Sugli schemi elettrici della macchina sono di solito riportati la marca ed il modello del convertitore e del motore: qui possiamo trovare gli schemi di collegamento tra motore e convertitore semplificando di molto l’individuazione ed il lavoro di messa in opera dell’azionamento.

La targhetta sul motore

Dalla targhetta sul motore possiamo recuperare i parametri elettrici del motore i quali sono essenziali per selezionare il giusto convertitore.

Queste informazioni sono in genere sufficienti ma se non fossero disponibili gli schemi elettrici dovremo poi lavorare di più per stabilire gli esatti collegamenti di potenza e risalire ove necessario alla pin function del connettore del trasduttore di velocità.

La caratterizzazione sul banco di prova motore

In assenza di schemi elettrici e targhetta motore si può ricorrere alla caratterizzazione del motore effettuata tramite un banco di prova opportunamente attrezzato. Questo test è generalmente costoso ma permette di risalire ai parametri elettrici del motore e può essere eseguito in centri specializzati o presso i produttori di motori elettrici.

Pensare alla rovescia

A volte le informazioni sono solo parziali perché non sono disponibili tutti gli schemi elettrici oppure perché la targhetta è poco leggibile. In questi casi, laddove non si voglia caratterizzare il motore a banco, possiamo partire dal tipo, dalla marca del motore o dal modello per risalire ai parametri elettrici principali attraverso prove successive sulla macchina e sul motore. Questo tipo di lavoro può richiedere molto tempo e non porta quasi mai ad una determinazione chiara dei parametri del motore ma solo ad una loro stima.

ALTER Elettronica: il servizio pre-vendita

Inviateci le foto della targhetta motore e degli schemi elettrici uniti ad una breve descrizione della macchina, alla funzione del motore nella macchina e agli accessori che sono presenti nel quadro elettrico, come per esempio la resistenza di frenatura e le induttanze trifase: insieme troveremo la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

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