
Qualche tempo fa ci è capitato un caso che mostra bene cosa significhi avere un azionamento fermo nel momento peggiore: a ridosso della chiusura aziendale per le ferie estive. Un’azienda metalmeccanica, un azionamento in corrente continua guasto e poco tempo a disposizione.
A fare la differenza è stato un servoconvertitore DCD identico che avevamo a magazzino. Vediamo nel dettaglio come abbiamo risolto il caso.
Tutto è iniziato con una telefonata
Il titolare di un’azienda metalmeccanica ci ha chiamato perché un azionamento asse in corrente continua aveva smesso di funzionare.
Prima di contattarci aveva già fatto la verifica più utile: nel quadro della macchina utensile aveva scambiato tra loro due convertitori identici su due assi differenti e il problema aveva seguito il convertitore.
Il guasto, quindi, non era nella macchina ma nell’azionamento. In pratica, la diagnosi è arrivata insieme alla chiamata.
Dal numero di serie al modello
Con numero di serie e modello abbiamo individuato subito il convertitore Alter guasto: un modello che avevamo venduto nel 2006.
A quel punto abbiamo proposto al cliente le due strade possibili, la riparazione o la sostituzione.
Dal numero di serie al modello
C’era un solo problema, ed era il tempo. Eravamo a ridosso della chiusura per le ferie estive e una riparazione, tra banco e collaudo, non avrebbe rispettato la scadenza.
La risposta era a magazzino
Abbiamo fatto una breve ricerca sul gestionale e il magazzino ci ha dato la risposta: avevamo un servoconvertitore DCD identico a quello guasto. Lo abbiamo reso subito disponibile al cliente.
Un solo viaggio, due questioni chiuse
Il cliente ha deciso di venire a ritirarlo di persona, facendosi due ore di strada, e nello stesso viaggio ci ha lasciato l’unità da riparare. Un solo viaggio, due questioni chiuse.
Una volta rientrato in officina sono emersi alcuni problemi di configurazione: li ha affrontati direttamente da remoto il progettista del prodotto.
La produzione è potuta ripartire e l’operatività di agosto è stata ripristinata.
Cosa ci ha lasciato questo caso
- Il primo punto riguarda il magazzino. Quando i prodotti restano a catalogo per decenni, il magazzino smette di essere solo un costo e diventa un fattore distintivo: garantisce la ripartenza immediata di una macchina installata molti anni fa.
- Il secondo riguarda la rapidità, che in questo caso non è nata dall’urgenza ma dall’archivio. Conoscere e documentare ciò che si è costruito significa che un numero di serie basta per ricostruire tutto il resto.
- Il terzo riguarda il cliente: chi affronta quattro ore di viaggio sa che, in caso di problemi, dall’altra parte troverà chi quel pezzo lo ha progettato.
- Le ferie sono cominciate lo stesso, con una macchina in meno ferma e un convertitore in più sul banco da riparare a settembre
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